• Nome italiano: camoscio alpino
  • Nome scientifico: rupicapra rupicapra rupicapra
  • Specie: rupicapra
  • Genere: rupicapra
  • Famiglia: bovidi
  • Ordine: artiodattili
  • Classe: Mammiferi

Il Camoscio Appenninico o d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata) si differenzia dal Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra rupicapra) per la colorazione del mantello invernale (in quello alpino il mantello è più scuro) ed estivo (il camoscio d'Abruzzo ha un colore più rossiccio), per le corna (più lunghe nel camoscio d'Abruzzo), per la struttura corporea e per il comportamento. Tre sono le specie di Rupicapra pyrenaica:

Il Camoscio Appenninico o d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata) si differenzia dal Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra rupicapra) per la colorazione del mantello invernale (in quello alpino il mantello è più scuro) ed estivo (il camoscio d'Abruzzo ha un colore più rossiccio), per le corna (più lunghe nel camoscio d'Abruzzo), per la struttura corporea e per il comportamento. Tre sono le specie di Rupicapra pyrenaica:

Le femmine e i giovani vivono in branco (i maschi vi rimangono fino a 2-3 anni per condurre poi una vita solitaria fino all'età della riproduzione); i maschi sessualmente riproduttivi (da 8 anni in poi) si riuniscono al branco per la stagione degli amori che inizia i primi di novembre. E' questo il momento degli scontri - anche molto violenti - tra i maschi che si contendono il diritto di accoppiarsi con le femmine del branco; una volta acquisito sul campo questo diritto, difende il proprio harem dalle incursioni degli altri maschi adulti. I piccoli nascono nella prima metà di maggio.
Il camoscio è un erbivoro legato alle praterie di alta quota, oltre i 2000 metri. E' un animale abituato a vivere in luoghi impervi, soprattutto pareti rocciose e cenge dove si ripara per sfuggire agli attacchi dei predatori. Nella stagione estiva vive in alta montagna, mentre d'inverno scende a quote inferiori, ai limiti della vegetazione, prediligendo pareti esposte a sud dove le nevi si sciolgono rapidamente ed è quindi più facile trovare cibo.
In caso di pericolo emette un fischio di allarme per avvisare l'intruso di non avanzare. In caso contrario, fugge mettendosi al riparo su pareti rocciose molto ripide. I predatori naturali sono il lupo, che ha finalmente ricolonizzato l'intero Appennino, in piccolissima percentuale l'orso marsicano, la lince e l'aquila reale. Oggi la vera minaccia per il Camoscio d'Abruzzo è rappresentata dall'uomo (turismo, bracconaggio, ecc.).

Attività

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